Kokedama

Kokedama!

Kokedama significa letteralmente palla di muschio anche se spesso, noi occidentali, per rendere le cose accattivanti cambiamo le traduzioni in maniera che siano più vendibile, tipo “perla di muschio".

Questo metodo di coltivazione antico nasce in Giappone, durante il periodo Edo, un momento storico in cui l’economia giapponese si basava sopratutto sul settore agricolo. I contadini risiedevano nei villaggi mura, nel mentre si sviluppava un mercato interno in reazione alla fine dei commerci esteri. Proprio in questo momento di chiusura nascevano le nostre palle di muschio.

Noi di Goji amiamo questo tipologia di cultura, infatti possiamo testimoniare come alcune piante diventino automaticamente più facili da gestire in questo vaso di muschio. Basteranno pochi minuti d’immersione per far si che la nostra sfera sia sufficientemente bagnata e umida, ricordate però che ogni pianta ha necessita biologiche differenti quindi i tempi d’immersione possono variare.

Per mantenere il muschio bello vivo e brillante occorrerà nebulizzarlo di tanto in tanto, ricordate però che se deciderete di non appendere il vostro kokedama sarà bene posizionare una piccola pietra sotto la sfera per far si che la parte a contatto con la base d’appoggio possa respirare.

Possiamo decidere se appendere le nostre piantine a mo’ di String Garden altrimenti starà benissimo sopra un piatto piano. Nel caso optiate per il piatto ricordate che secondo tradizione il kokedama è collocato  al bordo del piatto. La scelta del piatto era sopratutto per poterli ammirare a tavola in momenti come quello del tè, cosi da poter sempre godere della bellezza della natura.

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