Terrari

Questi mondi affascinanti che cerchiamo di proteggere nel vetro sono un insieme di elementi vegetali e microorganismi, che insieme vanno a ricreare un paesaggio. Per noi l’idea del terrario è quella di prendere un pezzo di natura e preservarlo con cura in casa nostra. Nel loro contenitore tutti i componenti vanno ad interpretare un ruolo biologico. Non siate vittima della falsa credenza che le piante siano dei soprammobili inanimati, perché la cosa più bella è osservare la natura mentre occupa il suo spazio. Lasciate che i muschi si sviluppino, le radici crescano e che gli insetti non nocivi abitino questo piccolo mondo.

Se il contenitore viene chiuso otteniamo un piccolo ecosistema vicino a quello di una foresta tropicale, dal ciclo autosufficiente o quasi, lo chiameremo quindi terrario chiuso. Per chi conosce Genova basti pensare alla Biosfera nel Porto Antico di Genova, una struttura di vetro e acciaio comunemente conosciuta come Bolla di Renzo Piano. Ci sono terrari che sono rimasti chiusi senza manutenzione per diversi anni, per questo motivo è importante individuare la corretta posizione per garantire alla pianta le condizioni ottimali. Sull’etichetta noi di Goji riportiamo la data di chiusura del contenitore cosi che possiate contare gli anni di vita sotto vetro delle vostre piante.

Esistono anche terrari in contenitori privi di chiusura, vengono chiamati terrari aperti. In questo caso la composizione presenta una differente situazione biologica, questo perché il terreno non trattiene l’umidità. Questa tipologia di terrario non permetterà la stessa autonomia di cui si parlava nel primo caso. Bisogna anche dire che cambiando le condizioni biologiche dovremo cambiare anche il tipo di piante. Ogni specie è diversa e per diversi habitat ci sono diversi esemplari.

La cosa che accomuna tutti i terrari è il principio fondamentale della vita, ovvero la fotosintesi! La fotosintesi è il fenomeno chimico che permette ai vegetali e a certi batteri,in presenza di luce, di produrre ossigeno.

Questo fenomeno permette a noi umani di respirare e anche alle stesse piante dei nostri terrari chiusi. Proprio per questo la scelta della posizione del vostro giardino in miniatura non può rispondere solo a questioni estetiche.

Può capitare che appena portiamo a casa il nostro terrario chiuso si crei una eccessiva condensa al suo interno; suggeriamo di aprire il terrario e lasciar che il vapore acqueo in eccesso fuoriesca. La cosa importante è non lasciarlo aperto per più di 40 minuti circa, lo sbalzo climatico può danneggiare la pianta.

Posizionate il vostro terrario chiuso entro due o massimo tre metri dalla finestra; osservatelo nei primi giorni cosi da capire se la posizione sia giusta. Saprete che la posizione è corretta quando il terrario produrrà una leggera patina di condensa.

Se la condensa fosse eccessiva basterà riaprirlo e allontanarlo dalla fonte luminosa, al contrario non producesse condensa significa che non riceve la luce necessaria per attuar la reazione chimica della fotosintesi.

Ora andremo a vedere cosa succede nel dettaglio all’inteno dei terrari chiusi:

L’acqua presente nel terreno viene assorbita dalle radici della pianta, mentre l’anidride carbonica nell’aria viene assorbita dalle foglie. Grazie all’energia della luce questi due elementi subiranno una trasformazione chimica ovvero la fotosintesi. 


Da questa trasformazione la pianta ottiene zuccheri e ossigeno. Durante il giorno le foglie andranno a liberare ossigeno, di notte la fotosintesi si interrompe ma la pianta continua a respirare. Assorbe poi l’ossigeno presente nell’atmosfera e libera anidride carbonica e vapore acqueo, il vapore acqueo scendendo dai bordi del vetro andrà a bagnare nuovamente il terreno.

Ricordatevi di osservare la vostra pianta perché esattamente come quelle in vaso anche quelle sotto vetro vi comunicheranno eventuali problemi e segni di malessere. In caso siate pronti ad intervenire o contattarci per chiederci consiglio. 

Sempre come le piante in vaso ricordate di girarle di tanto in tanto, in modo da ottenere una crescita omogenea. 

Noi di Goji Design saremo sempre a vostra disposizione per curiosità e consigli.